La donna della quale voglio raccontarvi è vissuta solo trentasette anni, trentadue ad Acri e gli ultimi cinque, da sposa di Luigi Collura, proprietario terriero, a Seminara. La sua è una famiglia importante, il padre Ciro, patriota, il prozio Pietro, scrittore: da lui, certo, ereditò il talento. Sto parlando di Mariannina Giannone (1856-1893). Occhio vivace nel quale scintillava la poetica favilla…labbro vermiglio in cui spuntava un ingenuo sorriso riflesso del candore dell’anima...